|
D: La trasmissione “Mi manda RAI 3” di venerdì 6 marzo ha presentato un caso relativo ad un bambino di Firenze che, in piscina, durante un Centro Estivo, ha rischiato l’annegamento e parrebbe essere stato liquidato, con la polizza infortuni del tesseramento, con soli 100 euro. Tu eri presente alla trasmissione per spiegare le coperture assicurative della tessera UISP, insieme al Dott. Cristiano Andreoli, responsabile del Servizio Sinistri di CARIGE, al Presidente UISP di Firenze Mauro Dugheri ed alla responsabile dei Centri Chiara Stinghi. Ci puoi ricapitolare esattamente cosa è successo? R: “Siamo francamente rimasti stupiti, il mercoledì precedente, per l’invito a partecipare alla trasmissione, in quanto per CARIGE si trattava di un caso da considerarsi ancora aperto per la valutazione della posizione in relazione alla eventuale attivazione della garanzia di responsabilità civile. Infatti l’assegno mostrato durante la diretta televisiva andava ad indennizzare la sola diaria da ricovero prevista per i giorni di permanenza del minore nella struttura ospedaliera e, in tal senso, era molto chiaro il tenore esplicativo della lettera inviata dalla Compagnia ed esibita in trasmissione. Spero che in trasmissione ciò si sia compreso bene, visto il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione, sia Andreoli che il sottoscritto, per illustrare bene le cose." D: Per quale ragione, allora, è nato il caso? R: “Non posso ricostruire bene la dinamica. Ho visto, però, che, qualche giorno prima della trasmissione, era uscita una notizia sulla vicenda su un quotidiano di Firenze, che non mi risulta averla prima verificata con noi. Probabilmente vi può essere stato un difetto di comprensione nel ritenere l’importo di €. 104,00# come esaustivo di tutti i danni potenzialmente riconducibili alla fattispecie. Desidero tuttavia precisare che, rispetto allo sviluppo degli avvenimenti, la Compagnia e UISP hanno ricevuto da parte del legale della famiglia due sole comunicazioni ove a UISP si chiedevano i nominativi degli educatori presenti e degli addetti all’impianto per eventuale responsabilità civile e, a CARIGE, delle generiche rivendicazioni risarcitorie non ancora supportate da adeguata documentazione . UISP ha immediatamente comunicato tali nominativi e non vi sono state, in proposito, ulteriori richieste con quantificazione dell’eventuale danno. Sottolineo anche, come abbiamo detto in trasmissione, che è tuttora in corso un’indagine della Magistratura per accertare lo svolgimento dei fatti e le eventuali responsabilità: per questo, durante la trasmissione, noi tutti ci siamo rigorosamente astenuti dall’entrare nel merito della dinamica dei fatti che hanno portato il piccolo Gabriele a rischiare l’annegamento, in attesa che l’indagine sia completata." D: Allora l’assegno di 100 euro non rappresentava la chiusura del sinistro? R: "Assolutamente no. Come ho provato a spiegare anche in trasmissione la polizza UISP prevede diverse coperture anche sulle tessere base tra cui il caso mortale, la tabella lesioni per gli infortuni dei tesserati (anche senza esiti da invalidità permanente), la responsabilità civile (in cui gli stessi tesserati sono terzi tra di loro) e, infine, una diaria da ricovero di 26 euro giornaliere. L’assegno in questione si riferiva solo a quest’ultima componente delle coperture, che, fra l’altro, non tutte le polizze da tesseramento “sportivo” hanno. In realtà, ad una verifica, la somma spettante era leggermente superiore (di un centinaio di euro), in quanto i liquidatori non avevano esaustivamente considerato tutti i giorni di permanenza in ospedale del bambino. A questo errore, forse causato dal fatto che il ricovero del bambino avveniva in due diversi reparti (prima la terapia d’urgenza poi il reparto ordinario), è già stato posto rimedio. Ma questo è un aspetto secondario. Il punto, rispetto alle altre componenti delle coperture assicurative, è che i referti medici allegati alla già citata lettera degli avvocati non rilevavano conseguenze certificabili di carattere fisico o psicologico per il bambino, rinviando ad ulteriori accertamenti da compiersi dopo sei mesi, cioè in questi giorni. Quindi, sul versante dell’infortunio, non c’erano i presupposti per ulteriori indennizzi. La Compagnia ha peraltro dichiarato, con chiarezza, che, ove si riscontrassero conseguenze derivanti da responsabilità di soggetti coperti dalla garanzia assicurativa è pronta ad intervenire nel rispetto delle condizioni di polizza." D: Quindi possiamo stare tranquilli? R: "Direi proprio di sì. E voglio confermare con chiarezza che la polizza UISP, al confronto con le altre del mondo associativo, è tra le più complete e la Compagnia onora con serietà i propri impegni. Altrimenti la nostra società, “Sport & Sicurezza”, che distribuisce questi prodotti specializzati nelle coperture delle attività sportive, non si sarebbe affermata in così breve tempo, conquistando numerose associazioni ed assumendo un ruolo di primo piano in questo mercato. Ciò detto, permettimi in conclusione di esprimere con sincerità la nostra solidarietà alla famiglia che è stata colpita da questa vicenda. Al di là di ogni osservazione di carattere tecnico bisogna considerare le emozioni ed a volte i veri e propri drammi che stanno dietro ad alcuni infortuni. L’attività fisica e lo sport, occasioni di crescita e di salute, alle volte nascondono insidie imprevedibili. Per questo occorre dedicare sempre più attenzione alla prevenzione ed all’educazione per uno sport sicuro." |